TECNICA ED ESERCIZI

      iperextension  
             


               Analizziamo un esercizio
                       
                 iperextension

               
              
                                 
                                   
 
 
                          
                              


                  




















































































fig A    fig B    ->

- In ambedue gli esercizi i muscoli estensori del tronco agiscono da fissatori (contrazione isometrica).

L'impegno dinamico Ŕ a carico dei muscoli estensori delle cosce, ovvero Grande gluteo, Grande adduttore, Piriforme, Quadrato femorale. Il Bicipite femorale (capo lungo), Semitendinoso e Semimembranoso. Negli stacchi da terra si ha anche una notevole azione dei muscoli estensori delle gambe,ovvero Quadricipite femorale (Vasto laterale, Vasto intermedio e Vasto mediale).

- A scopo preventivo va evitata l'esecuzione a gambe estese in quanto mette in forte stiramento (allontanamento dei capi di inserzione) i muscoli biarticolari estensori delle cosce e viene impedita la rotazione completa del bacino sull'articolazione delle anche. Questo "bloccaggio" provoca una compensazione attraverso una cifosi lombare e relativo carico abnorme sulle vertebre di questa regione.

Grazie al semipiegamento delle gambe (B), questa tensione muscolare si attenua in quanto si avvicinano i capi estremi di inserzione ed Ŕ possibile mantenere allineati il bacino e la colonna vertebrale.




Squilibrio posturale determinato da lavoro intensivo sui muscoli della regione lombare   FIG C  (a lato)

I muscoli estensori della regione lombare del busto, in particolare il Quadrato dei lombi e Sacrospinale, se eccessivamente tonici e "accorciati" tendono a ruotare il bacino in anteroversione, quindi ad accentuare la lordosi lombare (a questa azione si aggiungono i muscoli flessori delle cosce sul bacino e viceversa).

Al contrario, i muscoli flessori del busto (Retto dell'addome, Obliquo interno, Obliquo esterno) e i muscoli estensori delle cosce (Piriforme, Grande gluteo, Bicipite femorale, Semitendinoso, Semimembranoso, Grande adduttore) bilanciano l'azione degli estensori del busto agendo nella retroversione del bacino.















L'ALLENAMENTO DEI MUSCOLI

DELLA REGIONE LOMBARE


Il mantenimento della stazione eretta Ŕ garantita soprattutto dalle catene muscolari posteriori dell'apparato scheletrico (azione antigravitaria o posturale). Questa lotta contro la gravitÓ richiede una continua tensione e una capacitÓ di lavoro su tempi molto lunghi, con una sequenza infinita di aggiustamenti posturali, il tutto senza accumulare stanchezza.

Altre importanti caratteristiche di questi muscoli sono:

- maggiore presenza di fibre muscolari rosse (lente) che garantisce un lavoro prolungato

- maggiore capacitÓ di forza dei muscoli fasici (deputati al movimento)

- perdita di forza pi¨ lenta rispetto ai muscoli fasici

- tendenza all'accorciamento (retrazione) a causa della continua tensione a cui sono sottoposti (Tabella).

Muscoli tendenti all'accorciamento e all'indebolimento

(secondo Janda 1976; Berthold et al. 1981; Weber et al.; Spring et al. 1986)

Circuito funzionale

Muscoli tendenti all'accorciamento

Muscoli tendenti all'indebolimento

Tronco

- Sacrospinale (porzione cervicale e lombare)

- Quadrato dei lombi

- Sacrospinale (porzione dorsale)

- Retto e Obliqui dell'addome


Muscoli tendenti all'accorciamento e all'indebolimento

(secondo Janda 1976; Berthold et al. 1981; Weber et al.; Spring et al. 1986)

                                                                                 ESTENSIONE

                                             

- Sacrospinale (Ileocostale e Lunghissimo del dorso)

- Spinali

- Interspinali

- Multifidi

- Intertrasversari

Azione secondaria:

- Quadrato dei lombi

- Gran dorsale

- Dentato posteriore inferiore

INCLINAZIONE LATERALE (flessione laterale)


                                                                                                      

- Quadrato dei lombi

- Sacrospinale (Ileocostale e Lunghissimo del dorso)

- Psoas iliaco

- Dentato posteriore inferiore

- Spinali

- Interspinali

- Multifidi

- Intertrasversari

- Obliquo esterno (o Grande obliquo)

- Obliquo interno (o Piccolo obliquo)


cerniera  coxo-  femorale                                                                          Cerniera lombare


                                                                                                    METODI ED ESERCIZI PER ALLENARE IN MANIERA SELETTIVA I MUSCOLI ESTENSORI DEL TRONCO

Esercizi che coinvolgono dinamicamente i muscoli della regione lombare e dorsale

 

Estensioni del busto da prono su panca (hyperextension back)

Nota: Nella fase di massima estensione non esagerare nella iperestensione in quanto la compressione delle apofisi vertebrali (azione di leva) mette in forte tensione il legamento longitudinale anteriore.

                                        Flessioni e inclinazioni laterali del busto (side bend)

                                                      


                                                   


                                               


Alcuni esercizi a forte impegno "statico" per i muscoli della regione lombare e dorsale
Sollevamenti da terra o "stacchi" (dead lift)      Inclinazioni del busto avanti da stazione eretta (good morning)
     fig  A                                                              fig  B


                  ALCUNE CONSIDERAZIONI FISIOLOGICHE

      

Se alla naturale tendenza all'accorciamento, descritto in precedenza, si unisce un notevole e sistematico lavoro muscolare che aumenta ulteriormente il tono e non mantiene integra l'estensibilitÓ, pu˛ determinarsi una accentuazione della lordosi lombare (Figura  C  )

                 

                           

Un programma di allenamento di questi muscoli deve necessariamente prevedere:

- esecuzione degli esercizi utilizzando la massima escursione articolare, in particolare nella fase in cui i muscoli vengono allungati (fase eccentrica. Vedi "Ampiezza di lavoro del muscolo e modificazioni fisiologiche a riposo")

- esercizi che coinvolgono anche i muscoli antagonisti (flessori del busto, ovvero muscoli addominali antero-laterali e estensori delle cosce)

- esercizi di stretching.